Si conclude con il 6° posto nazionale il percorso dell’Under 19 maschile dell’Accademia Kioene Pallavolo Padova alle Finali Nazionali U19M di Parma-Piacenza. Un risultato che conferma ancora una volta la competitività del settore giovanile bianconero ai massimi livelli nazionali, al termine di una manifestazione affrontata in crescendo dalla formazione guidata da coach Giorgio Sabbadin.
Dopo un avvio complicato contro Treviso, con una gara condizionata anche dall’emozione dell’esordio, il gruppo ha saputo reagire mostrando progressivamente la propria identità tecnica e caratteriale. Nel corso della manifestazione, l’Accademia Kioene Pallavolo Padova ha affrontato avversarie di alto livello come Vero Volley Monza, Romeo Volley Meta e Itas Trentino, riuscendo a esprimere una pallavolo sempre più convincente.
“Alle Finali Nazionali siamo partiti nella prima gara con poca precisione e probabilmente l’emozione ci ha tradito, almeno nel primo set contro Treviso”, ha spiegato coach Giorgio Sabbadin al termine della competizione. “Nel secondo parziale ci eravamo messi nella condizione di portare la partita sull’1-1, ma abbiamo perso ai vantaggi concedendo delle sbavature che poi hanno inciso anche sul finale della gara. In questi contesti ci sono episodi che diventano delle vere e proprie sliding doors: soprattutto alle Finali Nazionali, dove spesso tutto si decide punto a punto, o riesci a cogliere il momento oppure perdi il treno”.
Il tecnico bianconero ha poi analizzato il percorso della squadra nelle gare successive: “Nella seconda gara contro Meta abbiamo giocato a viso aperto, ma loro sono stati più bravi. Hanno dimostrato di essere una squadra forte, con idee chiare e con una componente agonistica importante che li aiuta nei momenti di difficoltà. Con Vero Volley, invece, era una partita che dal punto di vista della classifica aveva poco significato, però già da quel secondo giorno la nostra prestazione aveva iniziato a crescere.
Anche contro Trento abbiamo espresso la pallavolo che possiamo giocare. Al di là della stanchezza degli avversari, sarebbe stata comunque una partita difficile per loro perché lì abbiamo mostrato davvero il nostro livello. Anche nella sfida successiva con Treviso, tutto sommato, abbiamo disputato una gara punto a punto: loro hanno vinto perché sono stati più lucidi nei momenti decisivi”.
Un percorso che, secondo Sabbadin, conferma la continuità del lavoro svolto dal gruppo: “La squadra ha avuto un crescendo nel corso della manifestazione. Ci siamo piazzati sesti, confermando il percorso che questo gruppo aveva già dimostrato negli anni precedenti, arrivando sempre a competere a quel livello. È chiaro che ci sarebbe piaciuto entrare almeno tra le prime quattro e poi vedere cosa sarebbe successo, ma non è andata così”.
Guardando all’intera stagione, il coach dell’Under 19 maschile ha sottolineato soprattutto la crescita del collettivo: “A mio avviso i ragazzi hanno fatto un percorso importante e alcuni di loro, in particolare, sono riusciti a mettere in campo aspetti che durante l’anno non riuscivano a esprimere con continuità. La cosa più importante che si portano a casa è aver toccato con mano quanto abbiano bisogno l’uno dell’altro.
Durante la stagione avevamo vissuto anche momenti di individualismo, mentre in questa fase finale ho percepito chiaramente che si sono resi conto, anche nei comportamenti reciproci, di quanto il gruppo sia fondamentale. Da soli si possono risolvere poche situazioni. È una consapevolezza che ha richiesto tempo per maturare, ma credo che alla fine l’abbiano davvero acquisita”.

Giacomo Gobbato
Ufficio Stampa Accademia Kioene Pallavolo Padova


